"quando una storia finisce c'è sempre qualcuno che soffre.
se non soffre nessuno non è mai cominciata,
ma se soffrono entrambi NON E' MAI FINITA"
questa frase l'avrò scritta sul diario delle medie, al massimo su quello del secondo liceo... sebbene faccia tanto 15enne sfigata la vedo azzeccata per l'occasione...
stasera avevo voglia di postare, ma sono troppo depressa...
dico solo che:
"Certi amori regalano
un'emozione per sempre
momenti che restano così
impressi nella mente
Certi amori ti lasciano
una canzone per sempre
parole che restano così
nel cuore della gente"
e ci sarebbero mille altre canzoni da dedicargli in questo momento...
magari domani rileggendo il post sorriderò dei miei sentimenti, come è successo già altre volte, solo che sto vivendo di momenti, amore a scatti, a tratti, va, viene, torna, se ne va, ritorna, riparte, per uno, per l'altro, continuo oscillare tra un sentimento e l'altro, tra una persona e l'altra, forse solo perchè nessuna è quella giusta, forse perchè sento adesso, tra le lacrime e il nodo alla gola e il macigno nello stomaco che tu sei l'unica persona che io abbia mai veramente amato
l'unico che io abbia mai veramente amato
l'unico per il quale ho provato queste cose... solo ora mi rendo conto di quello che ho lasciato dietro... ma era giusto così, in quel momento sentivo quello...
ora tu dici che forse te ne pentirai... io credo di no, perchè se fosse stato ancora amore saresti rimasto qui accanto a me
ma con quale pretesa dico questo?
non mi rassegno ad aver distrutto il tuo amore, che pure era grande, con il dolore che ti ho dato?
dovrò voltare pagina, per l'ennesima volta, sperando che il tempo davvero aiuti e che se un domani dovessi tornare, sarò abbastanza dura da non aprire la porta e non così accomodante come sempre, temendo di perdere chissà quale occasione...
ma poi lo so che son la solita scema, sentimentale, romantica e istintiva... insomma, morale della favola se sarà ci risbatteremo il muso di nuovo!
ti voglio infinitamente bene daniele, ti voglio bene!
avrei voluto avere un pò di tempo in più in questi giorni per scrivere un pò di più, ma... sto in fase di disintossicazione da splinder, msn, badoo, edv e internet in genere. devo dire che ci sto riuscendo abbastanza bene, specialmente se penso che la sera, invece di piantarmi davanti al pc, preferisco leggere qualche libro.
ho appena finito, dopo averlo iniziato 3 volte in 2 anni, "IL DESERTO DEI TARTARI" di dino buzzati.
bel libro, non c'è che dire. di una pesantezza assurda. ho iniziato a leggerlo svariate volte, sapevo già la trama e come finiva, ma ogni volta era una tragedia. l'angoscia si impadroniva di me e chiudevo il libro senza voglia di riaprirlo. troppo pesante, troppo angosciante e troppo dannatamente vero. mi sono ripromessa di leggerlo tutto per la mia caspio di cultura personale e così ho fatto. l'ho letto tutto mettendoci addirittura pochissimo tempo e alla fine mi è piaciuto parecchio.
la pesantezza deriva dal fatto che c'è una persistente aria di attesa in tutto il libro, attesa di gloria, di tempi migliori, attesa di azione, di lotta, di guerra, attesa che verrà immancabilmente delusa e si intuisce già dall'inizio, anche se non si sa o non si ricorda il finale. si capisce da come buzzati descrive la fuga del tempo...
colpisce la metafora del bambino che percorre una strada con gente allegra alle finestre, insieme ai compagni di gioco, in un paesaggio ameno, che poco alla volta si trasforma, il cammino diventa corsa, le facce da sorridenti si fanno indifferenti e scompaiono, ci si ritrova soli, gli altri sono già tutti più avanti, il tempo passa, corre, sfugge, il bambino è adulto, poi vecchio, la meta sembra lontana... finchè non realizza che il buono non è alla fine della strada, il buono della vita è già passato e qualsiasi meta sarà solo magra consolazione in confronto al tempo che è passato...
e poi giovanni drogo che ama la sua vita e all'inizio non vuole restare per più di 4mesi alla fortezza, che non vede l'ora di tornare alla vita di prima, con amici, balli, donne, sesso, divertimenti, ma che si lascia poi trascinare nella routine della fortezza, nella vita che scorre sempre uguale, scandita da riti e ritmi sempre uguali... il ritorno alla casa paterna è una delusione amara. troppe cose sono cambiate nel paese, negli amici e in lui. si rende conto che quello è un mondo che non gli appartiene più e per un attimo è sospeso tra passato e futuro, prima di ributtarsi nel presente della fortezza e nel futuro di gloria che altro non è che mera illusione...
stavola l'ho letto tutto. ci ho visto parallelismi incredibili con la mia vita. l'ho affrontato con una consapevolezza diversa dalle altre volte, con la consapevolezza che la vita di frosinone non è più la mia e che lì non posso farci che brevi soggiorni. sono disadattata a quella vita perchè amo questa che ho a chieti... e pensare che qui dovevo farci al massimo il primo anno per poi andare a roma, ritornare a casa, alla vita di sempre... invece la gente di qui mi ha fatto innamorare, gli amici di qui mi hanno "catturata", la routine di chieti mi ha intrappolata e come giovanni drogo che non fa il certificato di malattia io non ho chiesto il trasferimento...
e poi penso a mio fratello militare, alla vita che io immagino lui abbia, alle ragazze che immagino frequenti, ai divertimenti, allo spasso, alle serate... ma sarà poi davvero come me la immagino la sua vita? o non sarà piuttosto una vita scandita da ritmi sempre uguali, stenti e rinunce e sacrifici, sebbene viva in una casa e non in caserma? non starà anche lui in attesa della grande svolta? che sia la gloria militare, una missione o una ragazza...?
e io che sono qua? cosa aspetto? la laurea? il lavoro in ospedale? e per dire cosa? che sono passati 6 anni e che sono un medico? che si è chiuso un altro capitolo della mia vita e mamma mia come è passata in fretta, sembra ieri che abbiamo iniziato? che cosa aspetto io? la persona giusta perchè mi rompe stare da sola?
e intanto che penso a tutto ciò il tempo passa, le rughe e le occhiaie avanzano, i giorni si consumano e la speranza in un domani sereno lentamente si affievolisce... domani sarà sempre peggio, domani non avrò nemmeno il tempo per respiarare, fermarmi a pensare un momento... e intanto le delusioni si sommeranno, lasceranno segni, cicatrici che non rimargineranno o lo faranno a fatica, la fede nelle favole svanirà... o semplicemente domani rileggerò queste righe e dirò con sollievo: è passata, come è successo già tante volte...
Ecco, me la sono tirata! sono venuta a chieti 2 anni fa con la bronchite. da allora nulla, nè un raffreddore, nè tosse o mal di gola, nulla che potesse richiedere la presenza del mio medico per antibiotici e farmaci vari...
menomale, penso tra me e me giovedì scorso... sarebbe stato un problema, dato che il medico di condotta non ce l'ho qui, ma afrosinone, mi sono risparmiata il casino della guardia medica e cose simili...
non potevo tirarmela peggio di così...
mi ritrovo con mal di gola, tosse, raffreddore e mal di testa, due linee di febbre... una palla insomma! odio il raffreddore... già ho una sorta di apnea notturna, con senso di soffocamento e risvegli nel panico, col raffreddore ho paura di addormentarmi. e così consumo litri e litri di rinazina. la metto 5 o 6 volte al giorno... ma non dovrei, fa male, dà assuefazione, interferisce con la pressione arteriosa, può dare secchezza irreversibile delle mucose nasali, insomma... fa più male che bene, ma senza non posso stare.
per la tosse aerosol. sto anche prendendo l'efferalgan senza ben capire se mi siano utili tutte ste cose o meno...
comunque odio stare malata, anche perchè non studio, non dormo, non mi va di stare in piedi, ma a letto mi rompo, ho le orecchie totalmente tappate e che mi fanno malissimo quando si stappano e quindi non sopporto nemmeno la musica... insomma sono una piaga. da oggi in poi mi faccio una cura di agrumi da settembre a maggio, così col cavolo che i patogeni attecchiscono su di me!
sembro un terreno di coltura arricchito...
uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! non sono nemmeno andata a lezione per evitare sudate e freddi vari... volevo mettere un post impegnativo ma il cervello si rifiuta... e questo è il risultato...
spero passi prima possibile.
Ci siamo appena ritrovati e porta una ventata d'aria fresca nella mia esistenza...
certo, ha modi di fare quantomeno discutibili, sarà immaturo, sarà egoista, sarà superficiale, ma... a suo modo mi riporta un pò alla realtà, mi porta un guizzo di novità, di vitalità, mi dà forza per affrontare le cose, in modo inconsapevole, ok, ma lo fa...
e invece si è massacrato una spalla!
l'unica serata impegnata delle ultime settimane: prima con lui, poi simpson con gli amici...invece mi tocca ciao darwin da sola...
che sfigaaaaaaaaa!
...domani si riparte... mi sembra quasi di fuggire...
fuggire da tutti i problemi della mia famiglia, fuggire dal passato, dalle paranoie, dai casini mentali, per rifugiarmi nel mio angolo di mondo, nei miei libri, nello studio matto e disperato per non pensare...
la cosa che più mi toglie la vita, domani sento che me la restituirà.
sto per varcare la soglia del non ritorno, sono allo stremo, sull'orlo di una crisi, sento che se resto sbotto!
devo assolutamente tornare. ho bisogno della mia vita ed assoluta necessità dei miei amici...
Giusto per essere autolesionista mi massacro ascoltando questa canzone. dovrei cambiare le parole per adattarle alla situazione, ma... capite bene che non ne ho la voglia e la forza... andrà bene anche così! il senso non cambia! come non cambia il mio stato d'animo...
a parte questo è bello che mi stia rendendo conto che la mia cultura musicale è tale da permettermi di avere una colonna sonora adatta ad ogni momento... e di poter lasciare parlare le canzoni al posto mio quasi in ogni situazione... e stasera la canzone è questa. credo sarà la canzone dei prossimi giorni insieme a "cosa vuoi che sia" per l'ennesima volta! mi sto quasi rompendo le palle!
vorrei "vivi" o "girasole" di giorgia, "we are the champions" o "friends will be friends" dei queen, invece dei queen potrei dedicarmi solo "show must go on"in questo momento... oppure vorrei "i will survive"
invece mi ritrovo con
SE IO SE LEI
biagio antonacci
Se io, fossi stato un po' meno distante
un po' meno orgoglioso, un po' meno che
se lei fosse stata un po' meno gelosa
un po' meno nervosa, un po' meno eh
ma se io, se lei se io, se lei
ma se noi avessimo dato all'amore,
la giusta importanza, l'impegno e il valore
se noi, amare vuol dire anche a volte
annullarsi per dare qualcosa in più,
ma se io ,se lei se io, se lei
Se io, se lei adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani
Ma sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama....ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io, se lei
Se io quando tutto finisce c'è sempre
chi chiude la porta, chi invece sta male,
se lei, chi ha sbagliato
alla fine non conta,
conta solo che adesso io non so più chi sei
se io, se lei adesso dove sei
sotto quale cielo pensi al tuo domani
Ma sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama, ama e non fermarti
e non aver nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io, se lei
Se io
sono contento ama, ama e non fermarti
e non cercarmi dentro a nessuno
e non aver nessuna paura
se io se lei
adesso con chi sei
ogni cosa nn è mai dannatamente al suo posto...
io non sono mai al mio posto. io sbaglio, io mi faccio male, io mi massacro, io torno indietro quando è sempre maledettamente tardi.
io sbaglio a parlare, io sbaglio a non parlare, io sbaglio e basta. ho sbagliato ad impostare la cosa sin dal primo giorno, mi sono trovata incastrata in una cosa più grande di me, non ho avuto le palle di uscirne e quando l'ho fatto era troppo grossa per non finire in catastrofe.
ho sbagliato a tagliare i ponti e ora sbaglio a volerli riagganciare, sbaglio perchè c'è ostilità ed ostilità è quello che suscita in me, mista a rancore, rabbia, rammarico.
sbaglio a chiedere a sara perchè infondo cosa me ne importa?
sbaglio perchè alla fine che diritto ho io adesso?
sbaglio perchè cosa voglio io adesso? sbaglio perchè sto agendo d'istinto senza pensare, senza valutare le conseguenze...
sbaglio perchè ancora una volta agisco egoisticamente.