...che tu fossi davanti al mio portone
e che nel rivederti il cuore mi arrivasse in gola
...che tu fossi lì
e che mi chiudessi la bocca con un bacio
... che tu fossi là sotto, inaspettatamente,
per sorprendermi come mai hai fatto in questi anni...
ma è utopia.
le persone non cambiano poi tanto
e se cambiano non è un cambiamento sostanziale...
se così non fosse
tu avresti già suonato al mio portone
o io non starei qua a farmi mille illusioni!
Banale? Abusata? forse, ma comunque attuale e comunque valida per quella che è la mia vita adesso...
Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi
finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios
temptaris numeros. Ut melius, quidquid erit, pati,
seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,
quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare
Tyrrhenum! Sapias, uina liques et spatio breui
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit inuida
aetas. Carpe diem, quam minimum credula postero.
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
Mi fa paura guardarti negli occhi
Azzurro mare
Limpido cielo.
Per il bene che ci vogliamo
Ho paura.
Ti guardo
Mi scanso
Attraverso i mei occhi
Potresti capire cosa ho dentro
_____
Lo capiresti più di me
E non voglio
_____
Quel grido d'amore che sale
E non voglio
_____
Quel sorriso
Sguardi lunghi e intensi
Mi scanso
_____
Non voglio
Che ascolti il mio grido di aiuto
_____
Non voglio soccorso.
Voglio solo la tua mano tesa
Che cerca la mia!
_____
Voglio solo tenerti stretto
Così
Stretto a me
Per sempre
In silenzio...
E tra noi solo un respiro...