ieri al tg5 ho sentito dello scandalo dei test d'ammissione alle facoltà di medicina e chirurgia ed odontoiatria...
tra le tre università citate c'è anche la D'Annunzio di chieti...
che rabbia!
ad essere sinceri credevo peggio... cioè... hanno detto che ci sono stati dei docenti che hanno preparato degli studenti per il test chiedendo 8000 euro...e... fino qui quasi normale...
voglio dire, a parte che è una cifra esorbitante, percepita in nero ecc ecc è una cosa accettabile, in fondo quanti centri organizzano precorsi a pagmento? quanti si preparano in strutture private?
poi hanno detto che alcuni professori hanno chiesto 30.000 euro per un "aiutino" durante il test...
questo mi fa girare le palle! cioè... questi docenti percepiscono stipendi che mio padre prende in un anno e chiedono sti soldi per un aiutino?
è bello sapere che i docento svolgono il proprio lavoro con integrità e passione...
ma cazzo!
la facoltà di medicina di chieti è tra le prime in italia, è rinomata, tutti ne parlano bene, grazie ad alcuni luminari che si sono fatti un culo come una capanna per portarla a quei livelli, hanno dato sangue, passione e vita per farla promuovere a fiore all'occhiello e poi?
alcuni coglioni stupidi, stronzi, assatanati di quattrini in un nanosecondo distruggono tutto?
invece di essere orgogliosi di insegnare in una università rinomata e di fare di tutto per mantenere alto il nome ed elevarla ancora di più danno aiutini?
se ce li avessi davanti li prenderei a cazzotti in faccia!
ci vogliono secoli per creare un reputazione buona, basta un secondo per distruggerla e non bastano millenni per riabilitarla...
a questi signori dico GRAZIE DI CUORE PER AVERCI SPUTTANATO IN TUTTA ITALIA!
io mi sento particolarmente toccata da questa vicenda...
io mi trovo a chieti in pratica solo per le dicerie su roma, non per altro...
mi hanno terrorizzato per 5 anni di liceo dicendomi che senza il famoso aiutino non si entrava, aiutino che costava 20-30.000 euro... se ne è sempre parlato riguardo roma di queste cose...
così vado a chieti, tra una cosa e l'altra resto lì, faccio il test, entro...
SENZA CONOSCERE NESSUNO, SENZA PAGARE NESSUNO, SENZA CALCIO IN CULO DI NESSUNO, IN UNA CITTA' CHE A MALAPENA SAPEVO ESISTESSE E CHE NON SAPEVO NEMMENO DOVE CERCARE SULLA CARTA GEOGRAFICA D'ITALIA, AMMESSO CHE AVESSI IL SOSPETTO CHE FOSSE IN ITALIA...
Ho fatto 3 test a chieti, medicina, fisioterapia e ctf... li ho passati tutti e tre.
al test di fisioterapia chiesero se qualcuno volesse fare da testimone per la consegna dei compiti ed io decisi che volevo essere il san tommaso di turno...
VOLEVO VEDERE CON I MIEI OCCHI SE C'ERANO IRREGOLARITA',volevo vedere se mi sceglievano o se la scelta dei testimoni fosse pilotata, o comunque volevo vedere come funzionava, per poter dire: si, si imbroglia, oppure: no, non è possibile...
la procedura è rigorosa.
i compiti si contano e ricontano davanti ai professori, davanti al preside della facoltà, li conta il professore, li contano i candidati, poi si scrive e si firma: preside, docente e i 2 candidati-testimoni(2 per ogni aula in cui si sia svolto il test)
tutti fanno così, poi si impacchetta, si sigilla e riportano i compiti dove stiamo noi candidati... firmiamo tutti lo scatolone, sui bordi, sul nastro adesivo, più di una volta, dovunque... chiunque avesse voluto aprirlo avrebbe distrutto decine di firme, quindi era impossibile aprirlo se non a Bologna per la correzione ufficiale!
e in tutto questo ho capito che era una leggenda metropolitana, di quelle inventate da chi non passa il test per scusarsi con se stessi e con gli altri, un'attenuante per giustificarsi...
beh, se uno non entra che ti deve dire? che non ha studiato? ti dice che è stato sfigato o che non aveva la zampata...
ogni tanto poi se n'è riparlato con i miei amici, io sempre a difendere strenuamente la regolarità della procedura: cazzo! l'ho visto...
però ho sempre tenuto a precisare una cosa: in sede di test, se uno vuole imbrogliare lo può fare, ma solo se aiutato dal docente...
cioè, ho ipotizzato che se uno è d'accordo col docente, questi può passare vicino al pargolo, indicare sul foglio di questi le risposte esatte... anche solo un paio per volta, passando e ripassando normalmente per i normali giri di controllo...
è l'unico modo che mi è venuto in mente, ma è comunque poco probabile per il semplice fatto che si sta in 100 in ogni aula e se il prof si ferma vicino a uno studente comunque dà nell'occhio...e gli altri credo che se si accorgono di qualcosa fanno scattare il linciaggio.
dopo ieri ho capito, invece, che c'è gente più furba di me...
da un lato i personaggi incaricati di fare uscire i compiti dalle aule, elaborare le risposte e rinviarle via sms ai candidati...
1-non si potrebbe uscire dall'aula fino alla fine del test... perchè sono usciti?
2-non si potrebbero tenere cellulari con sè... perchè ce li avevano?
3-possibile che gli altri candidati non abbiano visto il movimento di sms? cazzo, sveglia!!! al test MORS TUA VITA MEA!
dall'altro lato i finanzieri camuffati da candidati... grandi!
per quanto mi possa dispiacere che c'è di mezzo la mia facoltà, sono contenta che la cosa sia stata sgamata e fermata! avrei quasi preferito non sapere, o meglio, avrei preferito che la cosa non fosse mai accaduta, ma... dato che è accaduta e dato che l'hanno sputtanata la mia facoltà ora spero solo vadano fino in fondo, con punizioni esemplari e controlli severi, rigorosi e seri delle procedure.
a questo punto ( non perchè a mal comune mezzo gaudio, assolutamente... ma perchè davvero la corruzione cessi ed entri chi veramente merita se proprio un test s'ha da fare...) sarebbe auspicabile una serie di controlli a tappeto per eliminare tutte le mele marce in tutta italia!
non è giusto che ci rimetta l'immagine di queste tre università quando, a questo punto, se è possibile imbrogliare, sicuramente lo si fa ovunque!
non dovremmo forse essere sollevati dal fatto che si arrangiano così, invece di venire a rubare nelle nostre case?
io credo di si!
è un lavoro forse poco redditizio, forse poco dignitoso...
sicuramente migliore di atri, sicuramente meglio che fare lo spacciatore, il ladro o il pappone...
e allora perchè adesso li arrestiamo?
Oggi al tg hanno detto che ci sono novità sull'omicidio di Garlasco: un sacchetto con indumenti sporchi, forse di sangue, in un canale.
l'unico iscritto nel registro degli indagati è il fidanzato di chiara.
no! io spero di no! almeno stavolta vorrei che non fosse stato un fidanzato a compiere un gesto simile. da troppo poco è emersa una vicenda simile... non ricordo bene, però una ragazza è stata uccisa dall'ex fidanzato, peraltro sospettato già di un omicidio simile...
e allora mi chiedo: come è possibile?
è mai possibile amare tanto da uccidere? perchè di amore si tratta! la fine di una storia può distruggere se si ama ancora. e allora è veramente così sottile la linea che divide l'amore dall'odio omicida? è veramente così facile il salto?
l'amore davvero può fare questo?
l'amore non dovrebbe essere un sentimento puro e positivo?
è incredibile come le cose cambino! incredibile come una persona possa passare dal desiderio di vedere la proprio donna felice, sana, protetta, serena, a volerla vedere soffrire o morire sotto i colpi di un coltello da cucina o una spranga o un grosso vaso o un martello e chi più ne ha più ne metta!
si, io resto sconvolta! ed inizio ad avere paura! se l'amore può distorcere così la mente umana, allora siamo sicuri che sia un sentimento così nobile, alto, puro?
del ragazzo di chiara si parlava come di un bravo ragazzo, serio, innamorato, distrutto al funerale...
ora è sospettato. rivedere il suo volto al funerale sicuramente tocca. tocca perchè fa pena un volto straziato dal dolore...
tocca perchè spaventa sapere che potrebbe essere stato lui eppure ha un volto così straziato dal dolore
tocca, commuove, spaventa
e tutto parte dall'amore.
e io mi sento toccata e sconvolta.
io stessa avrei potuto essere l'ennesima chiara,
io stessa ho voltato le spalle a un volto straziato dall'amore, un volto che avrei voluto con tutto il cuore vedere sereno, ma l'unico modo per farlo era restare insieme, ma non era possibile.
e allora dovremmo restare insieme per paura delle conseguenze?
no, ma non si può vivere nella paura.
ma contro la paura nessuno ci tutela!
servono prove, tempo, motivazioni valide prima che lo stato ci venga in soccorso. nulla si basa su supposizioni. servono prove. spesso, però, non sono tangibili e quindi lo stato non può aiutarci.
e allora siamo impotenti
disarmati
inermi
davanti all'amore che può manifestarsi in maniera idilliaca e grandiosa(come nel blog di un caro amico che vorrei tanto leggeste),
oppure in maniera tanto spaventosa...